Orient, la trappola del thriller letterario

Per far uscire un thriller dalla cerchia degli appassionati, gli uffici marketing tendono spesso a presentare il libro come thriller letterario. C’è sempre un omicidio da risolvere, ma il lettore si aspetta una prosa più curata, personaggi a tutto tondo, una certa analisi della società e dei suoi problemi, che sia l’emergenza climatica o la discriminazione. In questo modo il romanzo entra anche nelle case dei lettori forti, quelli che cercano la qualità insieme al nome del colpevole. I thriller letterari esistono (La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, ad esempio: è uno splendido manuale di scrittura e una riflessione sull’essere scrittore), ma nella maggior parte dei casi sono specchietti per le allodole.

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