Il 1997 di Steven Stelfox

Nel 1997 muore Lady Diana e Tony Blair diventa primo ministro. J. K. Rowling pubblica Harry Potter e la pietra filosofale, Dario Fo vince il premio Nobel per la letteratura. Ronaldo arriva all’Inter e vince il Pallone d’oro. I cinema proiettano Titanic di James Cameron. E poi c’è la musica: escono Be Here Now degli Oasis, Ok Computer dei Radiohed, Urban Hyms dei Verve, Time Out of Mind di Bob Dylan, Blur dei Blur, Pop degli U2, The Fat of the Land dei Prodigy, Dig Your Own Hole dei Chemical Brothers e Spiceworld delle Spice Girls.

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Splendori e miserie di una rock band

12 luglio 1979, Daisy Jones & The Six suonano al Chicago Stadium davanti a una folla adorante. La mattina successiva, il supergruppo nato dall’incontro fra la band di Billy Dunne e l’ex groupie di Los Angeles non esiste più: resta solo Aurora, ancora presente nelle classifiche degli album che hanno fatto la storia del rock, e il ricordo di un tour diventato leggenda.

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Da Hogwarts a Cornucopia

«C’era una volta una minuscola nazione chiamata Cornucopia, da secoli governata da una lunga stirpe di re dai capelli biondi. Ai tempi della nostra storia il re si chiamava Teo il Temerario». Comincia così l’ultimo libro firmato da J.K. Rowling, una fiaba distante anni luce dalle atmosfere di Hogwarts che hanno fatto la fortuna dell’autrice britannica.

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Rimbaud a Milano

Nella primavera del 1875, Arthur Rimbaud arrivò a Milano dopo un lungo viaggio e soggiornò in un appartamento di piazza Duomo, ospite di una vedova; inutile cercare l’abitazione, oggi al suo posto c’è un grande magazzino. Il poeta ha trascorso un mese a pochi metri dalla Madonnina, ma tutto è avvolto dal mistero: come ha trascorso le sue giornate? Chi era la vedova? Come si sono conosciuti, e perché lo ha accolto nella sua casa?

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